MEMORIA IDENTITA' E RAZZISMO

Al Teatro del Casino Municipale di Sanremo si è svolto il convegno “Memoria, identità e razzismo” rivolto a una platea di alcune centinaia di ragazzi delle scuole medie cittadine, accompagnati dai loro insegnanti. È il risultato finale di un progetto denominato “La responsabilità della memoria”.

È stato sviluppato dagli studenti del corso del Liceo scientifico opzione scienze applicate dell’Istituto e coordinato dalla prof.ssa Melina Caiazzo, in collaborazione con le prof.sse Daniela Galliano e Annamaria Sciubba. L’originalità della proposta è che i contenuti del convegno sono illustrati interamente dagli studenti del “Colombo”. Ciò avviene attraverso brevi conferenze, presentazioni multimediali, simulazioni teatrali e intermezzi musicali. L’intento è quello di sensibilizzare il pubblico su quanto è accaduto tragicamente in passato riguardo le discriminazioni razziali, sia in Italia che altrove. Viene così evidenziato anche quanto accade purtroppo ancora oggi, con i pericoli conseguenti, cercando così di superare stereotipi e pregiudizi.

  IL COMMENTO DELLE PROFESSORESSE

 Così la prof.ssa Sciubba, vicepreside del “Colombo”: “Un’iniziativa importante che ci ha dato molte  soddisfazioni. Un esempio concreto di come i ragazzi possano condividere temi così importanti e diffonderli per contribuire alla sensibilizzazione in una società che talvolta sembra ancora soffrire di rigurgiti di razzismo”. L’ideatrice è invece la prof.ssa Caiazzo che tanto si è spesa per questo progetto. “Questa per noi è una giornata di festa. Siamo riusciti a portare cultura ai ragazzi attraverso la voce di altri ragazzi. E ciò all’insegna dei valori dell’antirazzismo, della tolleranza, dell’accettazione del diverso e della responsabilità della memoria. Con molto impegno in orario pomeridiano, i nostri studenti hanno lavorato proficuamente studiando documenti, leggendo libri, visionando video, e arrivando così alle sintesi che oggi cerchiamo di condividere. Cercheremo di comunicare delle idee e dei valori anche attraverso altri linguaggi, oltre a quello tradizionale. Questo per cercare di coinvolgere gli uditori in una chiave più emozionale. Un’iniziativa davvero lodevole e un esempio originale di collaborazione possibile tra scuole superiori e scuole medie che certamente verrà ripetuto”.

 

 

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