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Ai nostri giovani…

Abbiamo pensato a un piccolo “decalogo” da consegnare ai nostri giovani studenti, una sorta di piccola “bussola” che segni un nuovo inizio della loro esperienza formativa, umana e culturale

 

Vi lasciamo una sorta di piccolo decalogo (nome un po’ pretenzioso ma con una radice appropriata), lo lasciamo come un appunto sul tavolo, così, senza pretese: se uno vuole lo può leggere in libertà. È stato bello camminare con voi, guardarvi in questi anni crescere e diventare quello che ora siete. E anche rallegrarsi per quello che sarete. Non ci si incontra mai per caso. Noi siamo anche quelli che abbiamo incontrato.

E noi, pensando a voi, ci sentiamo molto fortunati…

 

1 – Siate voi stessi. Non lasciatevi comperare mai da nessuno. Custodite le vostre idee, i vostri pensieri: ma non teneteli chiusi in un barattolo. Le idee vanno condivise, vanno fatte circolare, vanno perfino messe alla prova al confronto di altre idee per capire di che pasta sono fatte: se sanno accogliere il vento o se  invece sono idee chiuse, finestre murate.

2 – Imparate a dire I CARE come ha insegnato don Milani e  non il motto fascista  me ne frego. Davanti alle cose, soprattutto davanti alle persone dite Mi interessa; Mi sta a cuore. Questo vi permetterà di vivere intensamente la vita, di sentirla come una formidabile occasione per imparare, per crescere, per essere felici…

3 – Amate la cultura: non solo quella dei libri. La cultura che è scritta nel portale di una casa di montagna, in una danza popolare, nella voce roca di un vecchio che vi racconta una storia. Quanto ai libri: non buttateli via facilmente, piuttosto, se un giorno ne avrete “troppi”, regalateli, magari a qualche biblioteca dove i ragazzi leggono ancora troppo poco.

 

4 – Coltivate una spiritualità della vita:uno sguardo profondo sulle cose. Una capacità di ascoltare, di stare in silenzio. Non abituatevi mai a vedere un’alba o un tramonto. Imparate ad ascoltare il battito del vostro cuore. Se potete non  pretendete di spiegare sempre tutto. 

5 – Abbiate una buona dose di umorismo. È una piccola forma di trascendenza. Ogni volta che qualcosa o qualcuno monta alla testa, fosse pure un’ideologia, toglietegli di sotto i piedi lo sgabello. Vedrete che le proporzioni diventeranno differenti. E poi un po’ di auto-ironia per non prendersi troppo sul serio, soprattutto nelle cose meno importanti.

6 – Riappropriatevi dell’amore politico. Non demandate ad altri le scelte. Sentitevi parte viva della città dove abitate, fate schizzi su come la  immaginereste. Pensate ai giovani che hanno rischiato anche per voi, per la vostra libertà. Leggete ad esempio... Le città invisibili di Italo Calvino, ma anche i volantini dei giovani della Rosa Bianca. Una città va immaginata per poter cambiare, ma serve anche chi si mette in gioco per provocare un cambiamento. All’università scoprirete quello che il teologo Romano Guardini chiamava responsabilità culturale. È vero che non solo tu dipendi dalla cultura… ma anche la cultura può dipendere da te…   

 7 – Non abbiate paura della tenerezza. Sant’Agostino diceva: «Ama e fa quel che vuoi».

Amare è osare. È spingersi oltre le proprie piccole paure. È rischiare l’incontro. Amare è scoprire la propria sostanza divina.

8 – Siate dalla parte degli esclusi e non degli escludenti. Non per ragioni di partito, non perché lo recita un manifesto e nemmeno per andare in paradiso. Fatelo pensando ai figli che avrete, ai nipoti che un giorno porterete in braccio. Fatelo per loro. Perché un domani non siano esclusi.

9 – Amate la natura, piantate almeno un albero nella vita. Se vedete gli occhi di un animale imprigionato… liberatelo. Ascoltate il canto dell’acqua e insegnatelo ai vostri figli.

10 – Cercate pure Dio nelle religioni, nelle culture ma sappiate che è sempre un passo più in là. Che dimora negli occhi dell’altro, nella voce, nell’abbraccio; ma anche nel vostro desiderio d’amore, nella vostra sete di giustizia, nella vostra voglia di vivere

di donMARCOdonROBERTO 

Si ringrazia la Redazione di Combonifem per averci permesso di pubblicare questo splendido articolo.

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